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martedì 7 luglio 2026

Zucchine croccanti gratinate al forno


 3 zucchine fresche

olio evo q.b.

parmigiano o pecorino grattugiato

erba aromatica e aglio a piacere

pangrattato

sale e pepe


 Sono adatte come contorno o come aperitivo tagliandola a quadrotti. Si può fare con altre verdure: patate, carote, broccoletti ecc

Tagliate le zucchine con la mandolina, sottilissime, mettetele in una terrina, con un po' di sale. Lasciate riposare e poi scolate bene l'acqua e asciugatele. Nella terrina asciutta mescolate le zucchine con il formaggio, l'aglio tritato finissimo e le erbe, qualche cucchiaio d'olio. disponete sulla carta da forno messa sulla leccarda, in uno strato sottile. Una spolverata di pangrattato e un giro d'olio. Infornate a 180 ° fio a che sia tutto ben dorato.

mercoledì 10 giugno 2026

Torta di albicocche leggera e soffice (senza zucchero)

 380 farina 00 (o semiintegrale)

150 g eritritolo + 40 g zucchero (opp 190 g zucchero)

100 g olio semi di girasole

300 g albicocche pulite (o altra frutta)

130 g latte

1 bustina di levito vanigliato

3 uova intere

aroma a piacere


Una montata nel mixer e voilà la torta è fatta, pure leggera e quasi dietetica! Usate frutta di stagione che preferite o quelle che giacciono nel frigo perché non buonissime. Se siete a dieta usate solo eritritolo, ma tenete presente che alcuni tipi di frutta sono molto acidi, e quindi quei 40 g di zucchero saccarosio serve a dolcificare di più. Questa trota assomiglia un po’ al pan d’arancia siciliano - la ricetta in questo blog https://ilgustoeilgiusto.blogspot.com/2021/12/torta-di-arance-siciliane.html – ma è più soffice e leggera.


Mettete nel frullatore la frutta con le uova e l’eritritolo, frullate, poi unite olio, latte aromi, frullate, poi in ultimo gli ingredienti in polvere. Ancora una frullata e via! In forno a 180° per 50 minuti, fino a che sia dorata la superficie e lo stecchino esca pulito. Lasciate raffreddare prima di servire.

mercoledì 18 marzo 2026

Masala Chai di Tiziana – bevanda forte per chi non ama tè e tisane timide

Non amo i tè timidi, non amo le bevande che profumano poco e poi scompaiono: il tè, per me, deve avere carattere.

Per questo uso un Assam CTC, un tè nero lavorato con un metodo particolare chiamato Crush–Tear–Curl.
Il risultato? Un tè nerissimo, con riflessi rubino, potente, tannico, quasi “d
enso”.

È il tè che in Inghilterra si beve ogni mattina (perché sveglia!) e che in India diventa la base del masala chai.
Non è elegante, non è delicato,
è strutturato, deciso, sincero, è il british working class breakfast.

E chi lavora ha bisogno di una tazza calda,
intensa, che scalda e rinfranca davvero.
Non piace a tutti, ma a chi ama i sapori netti, sì. Questa è cultura del gusto, non improvvisazione.

Se amate i tè delicati, forse questo non fa per voi.
Se amate il carattere, benvenuti.

Come nasce questa mia predilezione?

Alcuni decenni fa, nel mio primo viaggio in Inghilterra mi sono innamorata di un tè particolare che non ho mai più trovato in Italia se non quando, un giorno, entrando in un negozio etnico indiano, ho raccontato al proprietario la mia inutile ricerca e lui ha esclamato "Ma è il tè rosso!" . E così l'ho trovato e, anche se continuo ad amare il caffè, questa ottima bevanda, ricchissima di caffeina, è un sostituto degnissimo e più salutare! E poi ho scoperto che il mio modo di prepararlo è molto raffinato - non a caso sono erborista -  e quindi ora vi racconto le caratteristiche del mio Masala chai. Non mi piacciono le miscele già pronte sul mercato e, come adoro cucinare, così anche nella preparazione di un tè mi piace variare il gusto e adeguarlo alla stagione. Usando le spezie che si possono trovare nei negozi etnici non solo risparmierete moltissimo, ma avrete la possibilità di dosare a vostro gusto la bevanda.

Masala chai forte di Tiziana

In inverno io lo faccio così. In mezzo litro d’acqua, faccio bollire un pezzetto di zenzero fresco sbucciato a fettine, un pezzetto di corteccia di cannella e 6 semi di cardamomo schiacciati: ci vorranno almeno dieci minuti, perché le spezie hanno bisogno di tempo per estrarre i principi attivi, quelli che ci fanno bene. Poi spengo il fuoco e aggiungo 2 o 3 cucchiaini rasi di tè Assam CTC, lascio in infusione per 3/5 minuti.

Trucco da erborista: si può aggiungere anche un grano di pepe nero (che esalta la cannella) e un semino di anice stellato schiacciato...e allora sì che il gusto esplode!

Questa bevanda, perfetta nei mesi freddi e umidi, ha corpo, struttura, lascia una sensazione di asciutto e pulito in bocca, perché ricca di tannini. È adatta anche ad accompagnare un pasto, proprio come un buon vino rosso tannico.

Il tè nero che utilizzo è, come ho detto, un Assam CTC. In quella sigla sta la differenza!
Cosa significa CTC? Crush–Tear–Curl (schiaccia–strappa–arrotola): è un metodo di lavorazione in cui le foglie vengono frantumate in piccoli granuli invece che arrotolate intere. In questo modo, rompendo le cellule della foglia si favorisce un’estrazione più intensa, che lascia un colore marrone molto scuro con riflessi rossi, un gusto deciso e tannico, corpo pieno, adatto a infondersi con le spezie. La maggiore frammentazione aumenta la superficie di contatto e quindi la maggiore estrazione di catechine ossidate (theaflavine e thearubigine), responsabili proprio di colore e corpo. Questi nutraceutici sono benefici perché il tè ha una grandissima concentrazione di antiossidanti: questi, oltre a combattere i radicali liberi, agiscono favorevolmente sulla circolazione del sangue e sulla pressione, accelerano il metabolismo di grassi e zuccheri, hanno funzione antimicrobica...e molto altro.

Ma attenzione, come per tutte le cose non esagerate mai con le dosi: sono sufficienti una due, massimo tre tazze al giorno, anche preparate prima, conservate in frigorifero e consumate riscaldate leggermente o fredde. Le spezie che vi ho consigliato di aggiungere hanno anche altre proprietà, lo zenzero antiinfiammatorio, benefico per la digestione, il cardamomo combatte il gonfiore, la cannella abbassa la glicemia, solo per cominciare.

Il mio masala chai è una bomba di salute!

E quando fa caldo? Si usa l’Assam CTC puro, infuso per 3 minuti, magari con “una nuvoletta” di latte, che ammorbidisce il sapore. D’estate alterno l’Assam CTC al Gunpowder, il tè verde più conosciuto al mondo, con menta fresca (come fanno gli arabi) oppure con menta fresca, cardamomo e cannella oppure menta, melissa e verbena, rinfrescanti: tengo in frigorifero una bottiglia (massimo per due giorni) per sostituire quelle poco salutari bevande industriali. E' molto dissetante.

Pronti a bere con me una tazza di tè?

Altri miei articoli su bevande deliziose e salutari le trovate su questo blog

Erbe aromatiche e oli essenziali in cucina

Il tè verde della salute: un infuso per le diete dimagranti

tè verde, tè nero, tè dimagrante, "il tè del deserto"

la cioccolata degli aztechi: buonissima anche fredda (a ridotto indice glicemico)

e alcune ricette ricche di spezie che trovate sempre in questo blog

Riso indiano con pollo, spezie e verdure (Chicken biryani)








lunedì 16 marzo 2026

Torta di farina gialla fine senza zucchero (tradizione lombarda)

 

250 g di farina gialla fine tipo fioretto

250 g di farina 00

180 g di eritritolo (o zucchero)

170 ml di olio di girasole alto oleico

2 uova

1 dl di latte

1 dl panna liquida

1 bustina di lievito vanigliato in polvere

un pizzico di sale

buccia di limone o arancia, cannella e vaniglia

Questa torta semplicissima e veloce da preparare nel robot è ideale per la colazione e la merenda, ottima se inzuppata. Usando l’eritritolo al posto dello zucchero sarà dolce ma con una bella fetta di calorie e indice glicemico in meno. Io ne sono golosissima, pucciata nel caffè o nel Marsala. Se volete servirla dopo un pranzo o cena tagliatela a metà orizzontalmente, farcitela con marmellata o crema di cioccolato e nocciole, perché tende ad essere rustica e un po’ asciutta. Oppure, come si fa col pan de mej in Lombardia, intingetela nella panna liquida, golosissima! ...e non più dietetica. E' molto simile proprio al pan de mej che però è cotto in piccoli dolci rotondi e aromatizzato con anice

Mettete nel bicchiere del robot da cucina la farina gialla e il latte. Lasciate riposare per 15 minuti, serve ad abborbidire la farina gialla che è granulosa. Poi unite latte, uova, panna, olio e frullate, poi aggiungete la farina bianca, l’eritritolo o lo zucchero, sale, lievito. Ungete e infarinate una teglia, lasciate riposare ancora un quarto d’ora, poi infornate a 180° per 50 minuto/1 ora. Lasciate raffreddare.


simile nel sapore, ma con gusto burroso e delicato, molto elegante è il Dolce Varese o Amor polenta. fa-vo-lo-so. Leggete la ricetta in questo bloghttps://ilgustoeilgiusto.blogspot.com/2022/02/amor-polenta-il-dolce-di-varese.html


mercoledì 3 settembre 2025

Melanzane filanti al forno

per 1 persona


1 melanzana viola rotonda*

6 pomodorini pizzuttelli (o Pachino)

100 g mozzarella

1 cucchiaio di grana o parmigiano

olio q.b.

peperoncino (facoltativo), uno spicchio d'aglio

basilico

* per una persona calcolate 1 melanzana intera o mezza a seconda della grandezza

Il gusto finale assomiglia a quello della classica parmigiana di melanzane, ma è un piatto più leggero e digeribile, perché non c'è fritto: è molto buono e si cucina in pochissimo tempo. Caldo o tiepido può essere servito come antipasto, secondo o contorno ricco.

Mettete in forno la melanzana tagliata a metà a 180° per venti minuti, toglietela, lasciatela intiepidire, poi togliete la polpa senza arrivare alla buccia. Tagliuzzate la mozzarella e lasciatela scolare. Scaldate l'olio in una padella con aglio e peperoncino, se vi piacciono: non fateli colorire, togliete la padella dal fuoco e lasciate in infusione per due o tre minuti, poi toglieteli e unite la polpa della melanzana con i pomodorini a pezzetti e strizzati dall'eccesso di succo. Salate, unite il basilico spezzettato e fate saltare per qualche minuto. Con questo ripieno farcite la mezza melanzana, alternando un cucchiaio di ripieno con mozzarella e parmigiano a strati. Sullo strato superiore mettete ancora mozzarella e parmigiano, poi infornate per circa 15 minuti. Voilà!


venerdì 1 agosto 2025

Riso freddo allo zafferano con ratatouille di verdure

per 4 persone

240 g riso basmati o parboiled

1 peperone rosso grosso

1 cipolla grossa

3 zucchine

1 melanzana

1-2 pomodori

60 g olive denocciolate

due bustine di zafferano

basilico, 1 spicchio d'aglio

olio evo

sale, pepe o peperoncino a piacere


Un'alternativa alle solite ricette per l'insalata di riso, si può consumare fredda di frigo o a temperatura ambiente. L'importante è cucinare le verdure separandole all'inizio, per non avere l'effetto minestrone, seguite la ricetta e sentirete l'effetto finale: buonissimo! Se faticate a digerire il peperone lavatelo e poi lasciatelo immerso in acqua fredda per un po' di tempo, almeno mezz'ora: perde sapore ma diventa digeribile. In alternativa allo zafferano usate il curry.

Fate bollire a vapore il riso con lo zafferano: mettete in casseruola il riso, lo zafferano, sale e coprite il riso con l'acqua, bastano due dita sopra la superficie. Coprite con un coperchio, cuocete a fuoco alto per due-tre minuti, poi abbassate e portate a cottura, bastano 10 minuti in tutto. Assaggiatelo e rovesciatelo su un piatto sgranandolo per farlo raffreddare in fretta, altrimenti passatelo velocemente sotto acqua fredda. 

lunedì 23 giugno 2025

Gateau (gattò) di zucchine o altre verdure

per 4 persone   


3 zucchine 

1 patata grande bollita

1 cipolla

150 g formaggio a piacere (scamorza, toma siciliana, fontina ecc)

100 g prosciutto cotto (facoltativo)

30 g parmigiano

2 uova

2 cucchiai pangrattato

3 cucchiai olio evo

noce moscata, prezzemolo, 


Facile e veloce da fare, è ottimo sia caldo che freddo, leggero, ma saporito. Una versione alleggerita del gateau (a Napoli si dice Gattò) tradizionale. Usate le verdure di stagione, le zucchine ci sono sempre, ma è ottimo anche mischiando le verdure, per esempio le zucchine con peperoni o carote, broccoli o cavolfiori. I vegetariani omettano il prosciutto, magari aumentando la dose di formaggio. Meglio non usare la mozzarella che rilascia liquido.

Grattugiate a julienne le zucchine, salatele e mettetele crude in uno scolapasta. Nel frattempo fate bollire la patata. Rosolate la cipolla in poco olio e un cucchiaio d'acqua, strizzate le zucchine e fatele saltare nella padella per due o tre minuti, devono solo insaporirsi. In una terrina mettete le zucchine, la patata schiacciata, le uova, il prosciutto frullato non troppo fine, il formaggio a dadini, il parmigiano e gli aromi: mescolate bene, salate e pepate. In una teglia foderata di carta da forno unta d'olio mettete il composto e livellate la superficie, spolverare con parmigiano e pangrattato, un filo d'olio e in forno a 180° per 30 minuti circa, fino a che si sia formata la crosticina. Buon appetito!

 

mercoledì 4 giugno 2025

Spaghetti integrali con pesto di limoni

per 1 persona


80 g di spaghetti integrali

2 cucchiai di pesto di limoni

parmigiano grattugiato

pepe
 


Con il pesto di limoni che potete trovare in questo blog potrete sbizzarrirvi in tanti piatti diversi, dal gusto straordinario e con una grande velocità di esecuzione. Soprattutto se, una volte preparato, lo ponete nella vaschetta del ghiaccio e ne usate poco alla volta, secondo il bisogno. 

venerdì 30 maggio 2025

Pesto di limoni

                                                  

per molte porzioni

1 limone bio grande (o due piccoli)

50 g mandorle sgusciate

50 g grana grattugiato

olio evo q.b.

sale pepe


Questo pesto profumatissimo serve come condimento per la pasta o insaporitore. Le dosi indicate bastano a condire almeno 4 piatti di pasta o riso e insaporire del pesce, ma è il vostro gusto a decidere: quello che resta potete surgelarlo in vaschette per il ghiaccio in modo da poter togliere il quantitativo desiderato al momento opportuno. Può essere aromatizzato con un'erba aromatica, la vostra preferita - basilico, prezzemolo, menta, salvia, rosmarino... - ma è meglio aggiungerla dopo aver preparato la base. Ottimo sul pesce spadellato a fine cottura. Non fatelo cuocere! In alternativa alle mandorle si possono usare i pinoli.

ricette col pesto di limoni su questo blog 

risotto con gamberi e pesto di limoni https://ilgustoeilgiusto.blogspot.com/2025/05/risotto-con-gamberi-e-pesto-di-limoni.html

spaghetti integrali con pesto di limoni https://ilgustoeilgiusto.blogspot.com/2025/06/spaghetti-integrali-con-pesto-di-limoni.html


Togliete solo la scorza gialla del limone con un apposito rigalimoni o pelapatate: la parte bianca, l'albedo, è molto amara. In un cutter mettete le mandorle e il grana e frullate finemente, poi unite la buccia, sale e pepe macinato al momento, un po' d'olio e un po' di succo di limone. Frullate, assaggiate e regolate secondo il vostro gusto, un po' alla volta per non farlo né troppo acido né troppo poco. Alla fine mescolate con olio.

Conservate solo per due o tre giorni in frigorifero o surgelate. Di seguito pubblicherò due post con due ricette stupende fatte con questo pesto, ma la fantasia può scatenarsi!



sabato 10 maggio 2025

Risotto con zucca e funghi mantecato al taleggio (tradizione lombarda)


per 4 persone

320 g riso carnaroli

300 g polpa di zucca Delica cotta al forno

1 cipolla piccola

30 g funghi porcini secchi

½ bicchiere di vino bianco

30 g burro

2 cucchiai olio evo

brodo

250 g taleggio

40 g grana padano

prezzemolo

sale, pepe


Davvero squisito, con il colore solare del suo giallo acceso che rallegra le giornate autunnali e invernali quando sono troppo grigie. La zucca Delica mantovana, il burro di montagna, il grana padano DOP, il riso del novarese o vercellese, il cremoso taleggio di montagna sono prodotti a chilometro quasi zero, per noi lombardi. Importante la consistenza del risotto all’onda, morbido e ben mantecato secondo la tradizione di queste zone. In alternativa al taleggio si può usare il gorgonzola, per un sapore più deciso.

Fate ammollare in acqua i porcini, poi puliteli bene dalla terra e tagliateli a pezzetti. Filtrate l’acqua in un colino foderato con carta da cucina e conservatela. 

venerdì 7 febbraio 2025

Zuppa di zucca, ceci e cavolo nero

200 g zucca delica già cotta
100 g ceci precotti
3 foglie di cavolo nero
una cipolla piccola o cipollotto
40 g pasta corta per minestre
rosmarino
olio evo, sale, pepe
brodo q.b.

D'inverno è una zuppa ideale, un comfort food che riscalda con gusto e leggerezza. Se non gradite il cavolo nero (che c'è solo d'inverno) potete sostituirlo con la verdura a foglia che preferite, spinaci, erbette, verza. Invece della pasta potete frullare tutte le verdure e aggiungere crostini di pane abbrustolito. Per la zucca potete usare due sistemi: il primo consiste nel togliere la scorza alla zucca (operazione un po' faticosa), tagliarla a cubetti e poi aggiungerla alla cipolla. Il sistema che preferisco è quello della cottura in forno della zucca delica intera, a 200° fino a che la buccia sia bruciacchiata, occorre circa un'ora. Gli zuccheri si caramellano e la zucca prende un sapore ottimo. 

sabato 25 gennaio 2025

Torta brianzola di pane e cioccolato senza zucchero (a ridotto indice glicemico)


200 g di pane raffermo 

500 ml latte

2 uova  

30 g di cacao amaro in polvere 

100 g di eritritolo 

20 g burro

50 g farina di mandorle (oppure frutta secca a piacere tritata, noci, nocciole, mandorle, pinoli)

30 g uvetta sultanina

2 mele + 1 per decorare

buccia di 1 arancia e di 1 limone


un classico della cucina contadina lombarda d’altri tempi, quando si usavano ingredienti facili, a disposizione, e si riciclavano gli avanzi, in questo caso le michette rafferme e bagnate nel latte (da qui il nome popolare di michelacc). La fantasia può sbizzarrirsi se fate questo dolce con saccarosio, potete aggiungere a scelta biscotti, amaretti, cioccolato, frutta candita… Ma se volete la ricetta base, senza zucchero, ma con eritritolo a zero calorie seguite gli ingredienti, verrà buonissima! Attenzione: rimarrà sempre umida e morbida, quindi dopo la cottura in forno non preoccupatevi se la prova con lo stecchino non sarà asciutta come con le altre torte. I carboidrati presenti nella torta vengono in parte equilibrati dalla presenza di fibre delle mele e della frutta secca.

Scaldate il latte fin quasi all’ebollizione, togliete dal fuoco e versate l’ eritritolo, l'uvetta e il burro, mescolate e versate tutto sul pane. Lasciate riposare qualche ora coperto. Quando il pane sarà ben ammollato e freddo unite il cacao alle uova sbattute a mano, la buccia grattugiata dei due agrumi, trasferite tutto nella ciotola col pane. Mescolate

domenica 19 gennaio 2025

Srudel di mele senza zucchero (a ridotto indice glicemico)

300 g di farina 00 (o 150 g di 00 e 150 g farina integrale)

150 g acqua(meglio frizzante)

50 g olio di semi di girasole alto oleico

un pizzico sale

5 cucchiai eritritolo

4 mele grosse Golden

20 g uvetta sultanina

30 g nocciole e noci

1 cucchiaio di cannella

succo e buccia grattugiata di un limone

30 g pane grattugiato

20 g di burro

(facoltativo un cucchiaio di marmellata per lucidare)


Una ricetta famigliare, questo strudel fatto con la "pasta matta" un guscio croccante che avvolge le mele. Ha il vantaggio di essere molto leggera e digeribile, fatta con pochi ingredienti, senza uova o lievito. Nel caso di un dolce a basso indice glicemico ho usato l'eritritolo, uno zucchero naturale a zero calorie, ma se non avete problemi di glicemia usate lo zucchero semolato. Può essere usata per i dolci, aggiungendo 2 cucchiai di eritritolo (o zucchero) oppure per fare torte salate un cucchiaino di sale. Per abbassare ulteriormente l'indice glicemico usate la farina integrale miscelata con la 00. E' ottima e salutare! In estate invece delle mele provate a usare albicocche o susine, frutta poco succosa... fantastica!

Sbucciate le mele, tagliatele a pezzetti, mettetele in una ciotola con il succo di un limone e la buccia grattugiata, la cannella, tre cucchiai di eritritolo, le noci e le nocciole pestate e lasciate macerare: in una tazza ammollate l'uvetta in acqua (ancora meglio in un liquore o nel marsala).

lunedì 9 dicembre 2024

Linzertorte, la torta austriaca di Linz

 


175 g di farina tipo 0

125g di farina di nocciole

150g di burro

100g di zucchero

1 uovo

vaniglia

1 cucchiaino cannella in polvere

3 chiodi di garofano in polvere

scorza d'arancia e/o limone

1 cucchiaino cannella in polvere

3 chiodi di garofano in polvere

300 g confettura di frutti di bosco o ribes o mirtilli

(facoltativo: zucchero al velo e scaglie di mandorle per decorare)


Una torta davvero speciale, famosa come la sua compatriota Sachertorte: dal gusto rustico che ricorda i boschi e le atmosfere austriache e il profumo delle nocciole e dei frutti di bosco. Una bontà. A voi la scelta della confettura, può essere più o meno dolce, quella di ribes rossi ha un fondo acidulo, e della decorazione che aggiunge però calorie e zuccheri e grassi a un dolce che di per sé è già molto ricco. L'impasto risulta un po' appiccicoso e non è facilmente lavorabile come la pasta frolla normale, deve assolutamente riposare in frigorifero. Servitela solo quando è ben raffreddata: a mio avviso il giorno dopo è ancora migliore.

Mettete nel mixer le farine, lo zucchero e il burro e fate sabbiare velocemente, poi mettete in una terrina: unite l'uovo intero e impastate con le mani. In un mortaio pestate finemente i chiodi di garofano, poi mescolateli con la cannella e gli altri aromi e unite tutto all'impasto. 

lunedì 4 novembre 2024

Pane con frutta secca della Val d'Ossola e della Val Vigezzzo

600 g farina integrale

400 g farina tipo 1

650 ml acqua

2 cucchiai zucchero o miele

20 g lievito di birra

15 g sale

150 g uvetta sultanina

150 g fichi secchi

200 g mandorle e nocciole

30 g burro o 20 olio evo

mezzo bicchiere di Marsala o vino dolce


Nella zona alpina è tradizione fare questi pani arricchiti dalla frutta secca che si consumano così o spalmati di burro o ricotta per colazioni e merende. L'accompagnamento ideale è con i formaggi saporiti o piccanti e i salumi di montagna, perfetto con gorgonzola, camembert, speck. La farina integrale può essere mischiata con la segale, seguendo la tradizione. A metà tra un dolce e un pane è davvero irresistibile. Vi sembra troppa la frutta secca? no, è assolutamente necessaria. La mia ricetta si ispira a quella della Val d'Ossola e della Val Vigezzo (provincia di Verbania) che vi consiglio di visitare, sia d'inverno che in qualunque stagione.

Più dolce e più simile al panettone, è la Bisciola della Valtellina di cui trovate la ricetta al link sul questo sito https://ilgustoeilgiusto.blogspot.com/2022/12/bisciola-valtellinese-panettone-tipico.html

In una ciotola capiente mettete un po' d'acqua con lo zucchero (o il miele) e il lievito di birra: mescolate e lasciate riposare tre minuti, poi aggiungete la farina e l'acqua rimanente, tenendone da parte mezzo bicchiere dove farete sciogliere il sale. Mescolate l'impasto, poi mettetelo sul tagliere e lavoratelo con le mani a lungo, alla fine unite il sale con l'acqua rimasta e poco alla volta il burro o l'olio, lavoratelo ancora facendo le pieghe che rinforzarlo. Infine mettete nella ciotola pulita, unta leggermente con olio, coprite con pellicola e mettete a lievitare per due ore circa nel forno con la luce accesa, al caldo. 

lunedì 28 ottobre 2024

Patatine da forno scrocchiarelle e broccoletti gratinati


 500 g di patatine da forno con buccia gialla o rossa*

500 g cimette di broccolo siciliano

olio evo

sale

Guardando la foto non sono accattivanti, queste deliziose patatine scrocchiarelle fuori e morbide dentro, che accompagnano qualunque piatto con gusto e leggerezza. Come i broccoletti schiacciati, ma quanto sono buoni! Come sa chi mi segue in questo blog io cerco di usare pochi grassi e "alleggerisco" tutti i piatti. In questo caso potete anche irrorare con olio, ma se esagerate perderete parte del contrasto tra la buccia croccante e l'interno morbido. 

Lavate bene le patatine con la buccia, mettetele a bollire in acqua salata calcolando 10 minuti al massimo dal bollore, non devono essere morbide. Scottate per 2-3 minuti le cimette di broccolo in acqua salata, devono rimanere croccanti.

Cheesecake cotta in forno senza zucchero (a ridotto indice glicemico)


250 g biscotti senza zuccheri aggiunti*

100 g burro (o margarina vegetale)

500 g ricotta

100 g panna (o latte)

3 uova 

dose di dolcificante a piacere 

3 cucchiai farina

1 limone succo e buccia grattugiata 

vaniglia

sale

*ci sono di varie marche, leggete l'etichetta


Non esistono dolci davvero dietetici, si sa, ma anche chi ha problemi di iperglicemia o è a dieta ha voglia di mangiarli, senza esagerare. Con i dolcificanti sintetici o naturali non è facile farli con successo, ma sto sperimentando qualcosa e vedo che vale la pena di provare. La salute è per tutti e usare meno saccarosio è vantaggioso per chiunque. In questa versione light della New York cheesecake, di cui trovate la ricetta "normale" in questo blog al link  https://ilgustoeilgiusto.blogspot.com/search?q=new+york, potete diminuire anche la dose di colesterolo usando la margarina vegetale (prodotto che però non mi soddisfa per il processo di produzione) al posto del burro e il latte al posto della panna. Come dolcificante trovate vari tipi in commercio, io uso l'eritritolo oppure il sorbitolo. Difficile stabilire la dose, dipende dalla marca e dalla miscela: aggiungetelo poco alla volta fino a trovare il gusto che vi piace.

I celiaci useranno i biscotti adatti alla loro patologia e invece della farina useranno amido di mais o fecola di patate.

Frullate i biscotti e aggiungete il burro sciolto e lasciato intiepidire. Con questo impasto fate la base in una tortiera foderata di carta da forno, schiacciate bene e mettete in frigorifero per 15 minuti. In una terrina sbattete con la frusta la ricotta con le uova, grattugiate la scorza di limone, spremete il succo, la panna, la farina, il pizzico di sale, la vaniglia. 

martedì 1 ottobre 2024

Polpette di verdure croccanti (o morbide) al forno

 

1 piccolo cavolfiore romanesco

2 carote

1 cipolla rossa

(ma va bene un altro mix di verdure di stagione)

fiocchi di patate q.b. opp 1 patata lessata

1 uovo

40 g grana o pecorino

pangrattato

olio evo q.b.

sale pepe noce moscata


Leggere e buonissime, sono ottime come antipasto o contorno, ma anche come secondo vegetariano o snack. Dipende dalla quantità. Potete usare verdure cotte che avete avanzato, meglio se di stagione: il miscuglio è a piacere, secondo i gusti. Se siete a dieta usate poco olio, altrimenti i fortunati potranno abbondare, rendendo la superficie molto croccante e saporita. Morbide o croccanti? Anche questo è a vostro gusto, basta spalmare il composto alto o sottile. Come si può notare qui domina il gusto personale per avere mille ricette diverse! I fiocchi di patate sono quelli che si usano per fare il purè in pochi secondi: sono ottimi addensanti, in alternativa usate una patata lessata. Al posto del cavolfiore provate la zucca: squisita! A me piace non esagerare con i grassi, ma se preferite potete abbondare con l'olio

Lessate al dente il cavolfiore, le carote e la cipolla. Scolate e mettete nel mixer con l’uovo, il grana, sale pepe noce moscata: frullate, e aggiungete, un cucchiaio alla volta, i fiocchi di patate. Il composto deve essere morbido ma compatto, assaggiate e regolate a vostro gusto. 

domenica 18 agosto 2024

Torta caprese al cioccolato

170 g cioccolato fondente al 50% grattugiato

170 g burro

85 g tuorli (circa 6)

150 g albumi

150 g zucchero al velo

150 g mandorle appena tostate e tritate

25 g fecola

15 g cacao amaro

1 cucchiaino lievito per torte

vaniglia

sale

Una delle più famose torte della pasticceria italiana, una delle più golose: chi non la conosce in Italia e perfino all’estero? Cioccolatosa che più non si può, calorica, adorabile…Per il mio compleanno non ho che la scelta: caprese al cioccolato (o caprese al limone) e Saint Honorè, in ricordo dei tempi della gioventù. E al diavolo la glicemia e il colesterolo! Tanto come minimo un compleanno ferragostano si festeggia almeno due volte. Rispetto alle ricette di illustri chef abbasso i grammi di zucchero, non amo le cose troppo zuccherate, e metto solo una spolverata leggerissima al velo, o ancora meglio, una pallina di gelato alla panna o di panna montata. Leccatevi le dita.

Lasciate a temperatura ambiente burro e uova, tostate poco poco le mandorle, poi tritatele fini, ma non in polvere. In una terrina col frullino elettrico sbattete il burro con metà zucchero al velo, unite vaniglia, tuorli, sale. Tritate il cioccolato: io faccio così, 10 minuti in frigorifero, poi nel mixer per ridurlo in polvere. Voilà. Unire nella ciotola, sbattendo. Setacciate fecola, cacao, zucchero rimanente e lievito, unite al resto e sbattete, poi il cioccolato polverizzato e le mandorle.